I diversi tipi di cannabis
Oggi esistono migliaia di tipi di cannabis e di genetiche diverse, tutte disponibili nei cataloghi delle banche di semi più prestigiose. Chi è alle prime armi può quindi sentirsi un po' disorientato al momento di scegliere quale varietà di cannabis coltivare, anche se è un punto cruciale per una coltivazione e un raccolto di successo.
È fondamentale scegliere la varietà giusta da coltivare. Questa scelta può infatti essere decisiva per i risultati della coltivazione. Il comportamento delle piante durante la coltivazione cambia a seconda del tipo di cannabis, così come i sapori e gli effetti del raccolto ottenuto.
Indica, sativa, ibride... ognuna ha le sue caratteristiche, ed è il primo criterio da considerare prima di scegliere la genetica da coltivare, indoor o outdoor che sia. Descriviamo quindi brevemente le caratteristiche di ogni tipo di cannabis. Infine non dimenticheremo le varietà con ruderalis, chiamate anche piante autofiorenti, e le varietà ricche di CBD, scelte spesso da chi preferisce un effetto equilibrato, a mente lucida, con poco THC.

Oggi ti presentiamo quindi i diversi tipi di cannabis disponibili sul mercato. Così potrai scegliere le genetiche più adatte a te e al tuo spazio di coltivazione. Goditi una coltivazione piacevole e un raccolto all'altezza di tutte le tue aspettative!
Indica, sativa, ibrida o autofiorente: quale fa per te?
Genetiche di cannabis indica
Le piante autoctone 100% indica crescono spontaneamente nelle valli della catena dell'Hindu Kush. Per questo le genetiche di cannabis indica si trovano in Paesi come Afghanistan, Pakistan, Uzbekistan...
Le piante indica sono genetiche spesso più facili da coltivare delle sativa. Con una crescita più contenuta, sono tozze, con internodi più ravvicinati, ideali per le coltivazioni SOG.
Anche la fioritura è molto più breve, il che riduce il rischio di problemi durante la coltivazione. Indoor il raccolto arriva in genere entro 9 settimane dal cambio di fotoperiodo.
Outdoor le genetiche più veloci si possono raccogliere già a settembre, quindi sono particolarmente adatte alle zone con fine stagione umida, perché evitano la comparsa di muffe come la botrite.

Al consumo regalano effetti in genere più rilassanti e concentrati soprattutto sul corpo e sui muscoli. Meglio consumare le indica la sera o quando non hai impegni dopo. È la tipica scelta serale, nota per il suo effetto fisico pesante e profondamente rilassante.
I raccolti sono di solito molto belli, con cime dure come la roccia e molto compatte. Nella maggior parte dei casi le genetiche indica offrono una ricca produzione di resina. Sono quindi perfette per chi ama le estrazioni di cannabinoidi, sia per l'hashish tradizionale sia per tecniche più moderne come il rosin o il BHO.
Genetiche di cannabis sativa
Le piante sativa autoctone provengono da regioni intertropicali come Thailandia, Laos, Cambogia, Colombia, Messico, India o Cina. Si trovano anche in diversi Paesi africani, come per esempio il Congo o il Sudafrica.
In generale non consigliamo di coltivare piante 100% sativa indoor, soprattutto se sei alle prime armi. Queste piante sono infatti molto vigorose, crescono in fretta e possono diventare altissime. Bisogna fare periodi di crescita molto brevi o persino mettere le piante direttamente in fotoperiodo di fioritura.
Possono essere difficili da controllare e arrivare presto a toccare la lampada, con il rischio di bruciare letteralmente le cime e rovinare il raccolto. Se vuoi comunque coltivare questo tipo di genetiche indoor, ti consigliamo di usare diverse tecniche di coltivazione, come lo SCROG o la cimatura e/o la piegatura dei rami, per controllarne l'altezza e dar loro la forma che vuoi.

La fioritura è più lunga rispetto alle genetiche indica e in alcuni casi può sfiorare le 20 settimane dal cambio di fotoperiodo. Conviene tenere sotto controllo la coltivazione, perché durante una fioritura così lunga possono presentarsi molti problemi.
Outdoor ci sono piante che si raccolgono a novembre. Meglio quindi evitarle nelle zone con fine stagione umida, per non rischiare di perdere in parte o del tutto il raccolto a causa delle muffe. Si nota anche che le genetiche sativa sono spesso meno esigenti in fatto di nutrienti.
L'effetto delle piante sativa è molto spesso concentrato sulla mente, lucido e psichedelico. Di solito dà molta motivazione: meglio evitare queste varietà prima di dormire o quando vuoi riposare o rilassarti.
Una buona opzione per provare una genetica 100% sativa è la Durban Poison. È una sativa originaria del Sudafrica, particolarmente facile da coltivare e anche relativamente veloce a fiorire.
Tipi di cannabis ibrida
Come si può immaginare, le genetiche ibride nascono dall'incrocio tra varietà indica e sativa. Rappresentano la maggior parte delle genetiche disponibili oggi e sono spesso l'opzione preferita dalla maggior parte dei coltivatori. Sono il modo migliore per unire le qualità di entrambi i genitori. In coltivazione si sfrutta il famoso vigore ibrido, con piante che crescono in fretta ma restano facili da gestire per la maggior parte dei coltivatori, anche per chi è alle prime armi.

Esistono piante ibride di ogni tipo e il risultato dipende ovviamente da ogni genetica, in particolare dalla proporzione di sativa e indica. Sul mercato dei semi di cannabis ci sono infatti ibridi di tutti i tipi. In genere gli effetti sono equilibrati e offrono qualcosa di più globale e completo, con sensazioni che coinvolgono sia il corpo sia la mente.
Tra i tipi di cannabis ibrida più popolari ci sono Critical 2.0, Chronic e Girl Scout Cookies.
Cannabis ruderalis o piante autofiorenti
La genetica di cannabis ruderalis è stata scoperta nel 1924 da un botanico russo. Cresce spontaneamente nell'Europa centrale e orientale, fino alla Russia. Si possono vedere piante di ruderalis nel loro ambiente naturale anche in Nord America, in particolare negli Stati Uniti e in Canada.
Le ruderalis restano piccole e in genere hanno livelli di THC bassi. Hanno però una delle caratteristiche più interessanti, che ha attirato l'attenzione dei breeder delle banche di semi di tutto il mondo.
Infatti, qualunque sia il numero di ore di luce ricevute, la cannabis ruderalis entra in fioritura da sola. Molte banche hanno incrociato le loro migliori sativa e indica con la ruderalis, per offrire versioni in semi autofiorenti, con caratteristiche degne delle migliori piante di cannabis femminizzate.
Oggi, dopo diverse generazioni di incroci e reincroci, le piante autofiorenti hanno raggiunto livelli di qualità eccezionali. Alcune restano compatte, con cicli di vita brevissimi, mentre altre impiegano un po' di più a fiorire e raggiungono dimensioni imponenti, con produzioni di resina davvero interessanti.

Le piante autofiorenti sono molto apprezzate da chi non ha molto spazio e vuole fare più raccolti outdoor. Si adattano anche alla coltivazione indoor, ma bisogna impostare un fotoperiodo di 20 ore di luce e 4 di buio per ottenere il massimo dalle genetiche autofiorenti. Indoor conviene quindi puntare su indica particolarmente veloci, per ridurre i consumi elettrici con risultati altrettanto interessanti.
Preferisci varietà ricche di CBD o ad alto THC?
Tutti questi tipi di cannabis possono comunque avere effetti psicoattivi più o meno potenti, a seconda della concentrazione dei diversi cannabinoidi presenti nella resina prodotta dalle piante. Ogni cannabinoide presente nella pianta contribuisce al suo profilo complessivo: per questo proponiamo spesso semi di cannabis ricchi di CBD e con poco THC, per chi vuole limitare gli effetti del THC, che alcuni consumatori trovano indesiderati.
Genetiche ricche di CBD
Da quando sono comparse le varietà ricche di CBD, con la Harlequin CBD per esempio, chi cerca un effetto a mente lucida e con poco THC si rivolge in genere alle varietà ricche di cannabidiolo (CBD). Sono anche varietà ideali per godersi i sapori della cannabis in qualsiasi momento della giornata, senza effetti evidenti e potendo svolgere qualsiasi attività senza risentirne.
Ricordiamo comunque che scegliere l'effetto giusto è fondamentale per ottenere il massimo da ogni varietà, in base all'esperienza che cerchi. Per un raccolto gustoso ma senza effetti psicoattivi puoi puntare per esempio sulla Jack Herer x Black Domina CBD o sulla CBD Therapy.
Cannabis psicoattiva
Chi vuole provare gli effetti tradizionali della cannabis si rivolge di solito alle genetiche ricche di THC. Con varietà come Gorilla Cookies o OG Kush, tra le tante, si possono provare sensazioni potenti, sia con genetiche indica sia sativa. Fino a qualche anno fa la maggior parte delle genetiche non superava il 20% di THC, ma grazie agli incroci dei migliori genetisti della cannabis oggi non è raro trovare varietà con concentrazioni altissime di tetraidrocannabinolo, con valori che possono arrivare al 30% a seconda delle condizioni di coltivazione e dei fenotipi.

Speriamo che questo articolo ti abbia aiutato a conoscere meglio i diversi tipi di cannabis disponibili sul mercato e che ora tu sappia quali criteri considerare per scegliere la prossima genetica di cannabis da coltivare.
Ti auguriamo ottimi raccolti!
Fonti:
- Specie di cannabis ( https://hashmuseum.com/en/cannabis-knowledge/cannabis-species/ )
- Quali sono i diversi tipi di erba? https://www.therecoveryvillage.com/marijuana-addiction/types-of-weed/
- La storia poco nota delle varietà di cannabis autofiorenti ( https://dutch-passion.com/en/blog/the-untold-story-of-autoflowering-cannabis-strains-n1027 )