Stress da calore nella cannabis
Come ogni anno, sta arrivando un periodo delicato per molti coltivatori outdoor. Lo stress da calore nella cannabis è dietro l'angolo. Ti ricordi l'ondata di caldo dell'anno scorso? È stata durissima. Anche se le piante di marijuana sono in genere resistenti e sopportano bene le alte temperature, non sono immuni allo stress da calore. E può essere fatale.
Che cos'è lo stress da calore nelle piante?
Lo stress da calore indica i danni che le piante subiscono quando restano esposte a temperature molto alte per periodi prolungati. In pratica, quando il termometro schizza in alto, le piante non riescono a svolgere funzioni di base come la fotosintesi e l'assorbimento dei nutrienti. E così sopravvivere diventa piuttosto difficile.
Quando sei sotto il sole cocente puoi cercare l'ombra, fare un tuffo in piscina o startene al fresco in casa con l'aria condizionata. Le piante invece non hanno questa possibilità, ed è questo il grande problema. In queste situazioni lottano letteralmente per la vita. Fidati, non vorresti essere nei loro panni.

Sintomi dello stress da calore nella cannabis
Come capire se le tue piante stanno soffrendo? Ecco i sintomi più comuni che noterai:
Foglie appassite: quando fa molto caldo, le foglie perdono acqua più velocemente di quanto riescano ad assorbirla e diventano molli e cadenti. È un chiaro segnale che hanno un disperato bisogno di rinfrescarsi. A volte questi sintomi vengono scambiati per mancanza d'acqua.
Foglie arricciate e scolorite: le foglie si arrotolano su sé stesse per cercare di ridurre la perdita d'acqua. Se iniziano anche a ingiallire o a diventare marroni, è il segno che si sta entrando nella fase di danno grave.
Caduta delle foglie e punte secche: nel tentativo di sopravvivere, le piante possono iniziare a perdere foglie per ridurre la superficie esposta al sole. Punte secche e marroni significano che il problema sta diventando molto, molto serio.
Calo della produzione e della qualità delle cime: il caldo non colpisce solo le foglie ma anche le cime. La produzione cala e la qualità ne risente, con meno resina e meno terpeni.
Cime bruciate e macchie: le cime esposte direttamente al sole possono mostrare bruciature, sotto forma di macchie marroni o nere, simili a quelle che si vedono indoor quando la luce brucia le piante.
Effetti dello stress da calore sulla coltivazione di cannabis
Attenzione! Questi erano i sintomi. Gli effetti dello stress da calore sulla cannabis sono molto peggiori. I più importanti sono:
Stress idrico e chiusura degli stomi: per risparmiare acqua, le piante chiudono gli stomi, i pori che permettono lo scambio di gas nelle foglie. Questo riduce la fotosintesi e frena la crescita.
Problemi di fotosintesi e crescita ridotta: senza abbastanza anidride carbonica la fotosintesi si complica e le piante crescono più lentamente.
Danni cellulari e ossidativi: le alte temperature generano specie reattive dell'ossigeno che danneggiano le cellule vegetali e indeboliscono la pianta.
Cambiamenti nella produzione di resina e terpeni: il caldo può ridurre la quantità di resina e alterare la composizione dei terpeni, perché molti evaporano, con effetti sulla qualità del prodotto finale.

Come prevenire lo stress da calore nella cannabis
Per ridurre al minimo i danni da stress da calore, ecco alcuni consigli dei professionisti:
Ombra temporanea: usa teli ombreggianti o strutture simili nelle ore più calde della giornata per proteggere le piante dal sole diretto, anche solo per un po'.
Irrigazione corretta: annaffia la mattina presto o la sera tardi per evitare un'evaporazione rapida. L'irrigazione a goccia è l'ideale, perché porta l'acqua direttamente alle radici.
Pacciamatura: la pacciamatura aiuta a trattenere l'umidità del terreno e abbassa la temperatura intorno alle radici. Paglia, foglie secche o erba tagliata sono ottime opzioni.
Controllo delle erbacce: le erbacce non sono pacciamatura. In condizioni difficili sopravvivono sempre, rubando acqua e nutrienti al terreno. Eliminale tutte.
Meno fertilizzanti: durante le ondate di caldo evita di concimare. Fertilizzare in queste condizioni può danneggiare le radici e stressare ancora di più le piante.
Come aiutare le piante di cannabis a riprendersi dallo stress da calore
Se le tue piante hanno già incassato un bel colpo di calore e sono ancora vive ma non in gran forma, puoi ancora provare a salvarle, tenendo presente che alcuni danni potrebbero essere irreparabili:
Installa ombreggianti temporanei: usa teli ombreggianti o ombrelloni per ridurre l'esposizione diretta al sole e abbassare la temperatura. Se puoi, sposta le piante all'ombra.
Irrigazione profonda: annaffia in profondità la mattina o la sera, così l'acqua arriva alle radici. L'irrigazione a goccia è la soluzione migliore.
Applica biostimolanti e silicati: questi prodotti rinforzano le piante e le aiutano a riprendersi, migliorando la loro resistenza allo stress da calore.

Evita le potature pesanti: non potare durante le ondate di caldo. Togli solo foglie e fiori secchi, per non stressare ulteriormente la pianta.
Ultimi consigli per combattere lo stress da calore nella cannabis
Hai ancora tempo per prendere qualche misura in vista di una possibile ondata di caldo. Per esempio, puoi ancora fare un ultimo trapianto in un vaso in tessuto. Questi contenitori migliorano l'aerazione delle radici ed evitano il surriscaldamento.
Stai usando vasi di colore scuro, come nero, marrone o verde? Ecco, è un errore da evitare assolutamente. Rimedia il prima possibile.
Prima abbiamo parlato di silicio e biostimolanti. Sono prodotti economici che aumentano la resistenza delle piante al caldo e persino alla siccità. Usali per aiutare le tue piante a sopportare le alte temperature.
Infine, se vivi in una zona dove le ondate di caldo sono frequenti, potresti puntare su varietà che tollerano bene il caldo. Amnesia Haze, Sour Diesel o Super Silver Haze sono di solito scelte sicure in condizioni di caldo estremo.